Cerchio di Meditazione con Didgeridoo e Hang

Nello sciamanesimo australiano o aborigeno, viene considerato il “dadirri” come una qualità speciale che permette di entrare in contatto con una sorgente profonda che è in noi. Il collegamento con questa sorgente richiede il raggiungimento in uno stato di quiete, di consapevolezza profonda. E’ simile a quello che noi occidentali chiamiamo ‘contemplazione’ o ‘ meditazione ‘, ben noto nelle varie pratiche relative allo sciamanesimo.
Nel pensiero aborigeno, non c’è semplicemente nessun abisso invalicabile tra l’umano e il divino. Questo è il motivo per cui gli aborigeni non avevano necessità di sviluppare una religione organizzata gestita da un sacerdozio burocratizzato e stratificato. Ciò che hanno, invece, è un autentico egualitarismo spirituale in cui, come individui, possono accedere al Dreamtime attraverso trance, dando loro un accesso diretto e immediato nelle dimensioni spirituali attraverso le tecniche sciamaniche dell’estasi.
Questa capacità dà loro una autorità incrollabile di fare osservazioni filosofiche evolutive. Ad esempio, come i tanatologi religiosi di altre tradizioni spirituali, gli aborigeni descrivono la progressione della coscienza umana dopo la morte come “sopravvivenza nell’infinito.” Essi sanno per esperienza diretta che il punto di contatto con l’infinità della coscienza cosmica individuale continua ad espandersi dopo la morte fino a quando è co-estensivo con essa … fino a quando letteralmente non ‘diventa’ esso.

Condotto da Genesio Antoniello:

Suono il didgeridoo, l’handpan e il tamburello, oltre a dilettarmi con diversi strumenti musicale di ogni genere e provenienza. Dopo una breve esperienza musicale con una band di musica popolare chiamata i Tarantaraba, nella vita sono stato guidato ad impegnarmi nel’arte sciamanica e nello studio della musica come espressione dell’intuito che cura e armonizza. L’incontro con Marco Ferrante, mi ha permesso di integrare lo sciamanismo degli aborigeni australiani usando il didgeridoo come strumento di potere. Il cammino sciamanico è uno studio costante di osservazione e presenza, la condivisione attraverso i cerchi un’esperienza di unione e riconoscimento.